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Rolex Tru-Beat


referenze Rolex Tru-Beat

rarità referenza anni di produzione calibri
6556 (0) 1954 - 1959 1040
: modello di larga diffusione; : modello diffuso, facilmente reperibile; : modello raro, media reperibilità; : modello raro, difficile reperibilità; : modello estremamente raro



cenni storici

Rolex Tru-Beat 6556Il Rolex Tru-Beat viene presentato nel 1954 ed è contraddistinto dalla ref. 6556.
Esteticamente simile ad un normale Oyster Perpetual da 34mm, ha la sua peculiarità nel sofisticato movimento, il calibro 1040. Realizzato da Rolex sulla base del noto 1030, viene sottoposto a numerose modifiche allo scopo di conferirgli la funzione “secondi morti”.
Questa particolare complicazione fa sì che la sfera dei secondi non abbia moto continuo ma avanzi a piccoli scatti, esattamente come avviene sugli orologi al quarzo odierni.
Pur dando un saggio di raffinata progettazione, la sua utilità pratica è poco rilevante: l'unico reale vantaggio consiste in una più immediata lettura dei secondi, di certo non sufficiente per giustificare i laboriosi interventi effettuati sul calibro di base.
Viene prodotto in acciaio e in oro 18kt (giallo e rosa), sia con il quadrante standard che con quello a settori.
Quest'ultima variante è certamente la più caratteristica e viene definita Metropolitan.
Il gioco sfere è di tipo dauphine e su alcuni esemplari presenta la sfera secondi di colore rosso.

La tiepida accoglienza riservatagli dal mercato induce Rolex ad interromperne la produzione dopo soli cinque anni circa, presumibilmente nel 1959.
In una catalogo Rolex risalente al 1960 si preannuncia la sostituzione del 6556 con la nuova ref. 1020: in realtà questo non avverrà mai e al Tru-Beat non verrà dato un successore.

Rolex Tru-Beat: cal. 1040L'esiguo numero di esemplari realizzati lo rende un pregiato pezzo da collezione, da ricercarsi però solamente in condizioni di totale originalità.
Il cal. 1040 è infatti penalizzato da una congenita fragilità e le riparazioni sono particolarmente ostiche.
In alcuni casi infatti gli eventuali problemi meccanici sono stati risolti sommariamente, eliminando la funzione “secondi morti” e rendendo il funzionamento analogo ad un comune cal. 1030.